Trattamento e linee guida

Trattamento

Il trattamento della malattia di Pompe è disponibile in diversi Paesi. Il trattamento si basa sulla terapia enzimatica sostitutiva (ERT) finalizzata a rimpiazzare l’enzima mancante.

Linee guida per la gestione della malattia

Anche se la patologia sottostante alla malattia di Pompe è una degenerazione muscolare progressiva, la malattia può interessare diversi organi e sistemi. La cura dei pazienti e la gestione di questo disordine multisistemico devono essere affidate ad un team di medici multidisciplinare.  Cupler EJ, Berger KI, Leshner RT, Wolfe GI, Han JJ, Barohn RJ, Kissel JT. AANEM Consensus Committee on Late-onset Pompe Disease. Consensus treatment recommendations for late-onset Pompe disease. Muscle Nerve. 2012
Mar;45(3):319-33.

Negli USA team di medici specialisti multidisciplinari hanno stilato le seguenti linee guida per la gestione della malattia, che sono state approvate dall'American College of Medical Genetics (ACMG)2 e dall'American Association of Neuromuscular & Electrodiagnostic Medicine (AANEM): Hirschhorn R, Reuser AJ. Glycogen Storage Disease Type II: Acid α-Glucosidase (Acid Maltase) Deficiency. In: ValleD, Beaudet AL, Vogelstein B, Kinzler KW, Antonarakis SE, Ballabio A, Gibson K, Mitchell G., eds. The Online Metabolic and Molecular Bases of Inherited Disease. OMMBID. Disponibile alla pagina: http://ommbid.mhmedical.com/book.aspx?bookid=971. Accesso effettuato nel febbraio 2015.

Monitoraggio costante

La natura progressiva della malattia di Pompe, insieme alla natura imprevedibile di tale progressione, rendono fondamentale un monitoraggio regolare dei pazienti. Alterazioni delle condizioni cliniche dei pazienti possono essere identificate tempestivamente e il programma di trattamento/gestione può essere adattato conformemente.

Frequenza dei controlli

Tutti i neonati con malattia di Pompe devono essere sottoposti ad un monitoraggio attento e frequente, vista la rapida progressione della malattia in questo gruppo di pazienti. Nei pazienti più anziani, con una progressione più lenta, le linee guida generali raccomandano un controllo ogni 6-12 mesi.2,3 Il team di medici che cura il paziente determinerà la natura e la frequenza delle valutazioni, in base alle necessità cliniche individuali.

Programma di valutazione del registro Pompe

Il registro Pompe ha sviluppato un programma di valutazioni, basato sulle raccomandazioni di specialisti internazionali con esperienza nel trattamento dei pazienti con malattia di Pompe:
http://www.pompe.com/~/media/Pompe/Files/en/PDF/preg_schedule_of_assessments.pdf

Aree di valutazione

Le aree di valutazione chiave del monitoraggio delle manifestazioni e della progressione della malattia di Pompe sono:  Cupler EJ, Berger KI, Leshner RT, Wolfe GI, Han JJ, Barohn RJ, Kissel JT. AANEM Consensus Committee on Late-onset Pompe Disease. Consensus treatment recommendations for late-onset Pompe disease. Muscle Nerve. 2012
Mar;45(3):319-33.

Hagemans ML, Hop WC, Van Doorn PA, Reuser AJ, Van der Ploeg AT. Course of disability and respiratory function in untreated late-onset Pompe disease. Neurology 2006; 66:581-3.

Salute generale

Il monitoraggio del peso è importante in tutti i pazienti con malattia di Pompe. Nei neonati, ad esempio, questa importanza deriva dalle difficoltà nell'alimentazione che possono rendere difficile il mantenimento di un peso corporeo normale. Sono disponibili anche diverse indagini e scale relative alla qualità della vita raccomandate per i pazienti, che possono supportare il monitoraggio della progressione della malattia e la valutazione del benessere mentale ed emotivo.

Monitoraggio cardiaco

Il monitoraggio cardiaco è indispensabile nei neonati con malattia di Pompe. Infatti, la maggior parte dei neonati non trattati muore a causa di insufficienza cardiaca entro il primo anno di vita. RX del torace ed ECG consentono una valutazione costante della progressione della cardiomiopatia e aiutano a guidare le decisioni terapeutiche. Nei casi gravi, può essere utile un ECG ambulatoriale delle 24 ore per monitorare l'aumento del rischio di aritmia e di morte improvvisa.

Monitoraggio delle vie respiratorie

L'insufficienza respiratoria è la causa più frequente di morte nei bambini e adulti con malattia di Pompe,4 anche fra quelli non sottoposti a ventilazione artificiale.5 L'insufficienza respiratoria non è sempre facile da riconoscere, pertanto test di routine
della funzionalità polmonare (inclusa capacità vitale polmonare e resistenza diaframmatica) sono di importanza fondamentale, anche nei pazienti senza segni apparenti, in quanto un brusco peggioramento clinico può manifestarsi in qualsiasi momento. Anche un'anamnesi dettagliata del sonno, alla diagnosi e alle visite di controllo, può essere utile, in quanto i disturbi respiratori del sonno sono spesso una manifestazione precoce di patologie respiratorie.  Cupler EJ, Berger KI, Leshner RT, Wolfe GI, Han JJ, Barohn RJ, Kissel JT. AANEM Consensus Committee on Late-onset Pompe Disease. Consensus treatment recommendations for late-onset Pompe disease. Muscle Nerve. 2012
Mar;45(3):319-33.

Monitoraggio muscoloscheletrico e neurologico

Valutazioni muscoloscheletriche e neurologiche, inclusi RX, elettromiografia (EMG) e traguardi motori comparativi aiutano a valutare e a tracciare le capacità funzionali e motorie dei pazienti, oltre alla progressione della malattia  Cupler EJ, Berger KI, Leshner RT, Wolfe GI, Han JJ, Barohn RJ, Kissel JT. AANEM Consensus Committee on Late-onset Pompe Disease. Consensus treatment recommendations for late-onset Pompe disease. Muscle Nerve. 2012
Mar;45(3):319-33.
. Si tratta di strumenti importanti per decisioni informate sulla riabilitazione fisica e su altri interventi. Possono essere anche indicati test per verificare la densità minerale ossea, in quanto una diminuzione è frequente nei pazienti di diversi gruppi di età.

Gestione dei sintomi

L'impatto multisistemico della malattia di Pompe è tale da dover suddividere la gestione dei sintomi e le cure di supporto in diverse categorie.

Supporto respiratorio

Il supporto respiratorio è una delle forme di gestione più critiche, essendo la maggior parte dei pazienti con malattia di Pompe affetta da qualche forma di problema respiratorio, con l'insufficienza respiratoria come causa più frequente di morte prematura nei bambini e negli adulti affetti dalla malattia.  Hirschhorn R, Reuser AJ. Glycogen Storage Disease Type II: Acid α-Glucosidase (Acid Maltase) Deficiency. In: ValleD, Beaudet AL, Vogelstein B, Kinzler KW, Antonarakis SE, Ballabio A, Gibson K, Mitchell G., eds. The Online Metabolic and Molecular Bases of Inherited Disease. OMMBID. Disponibile alla pagina: http://ommbid.mhmedical.com/book.aspx?bookid=971. Accesso effettuato nel febbraio 2015.

Hagemans ML, Hop WC, Van Doorn PA, Reuser AJ, Van der Ploeg AT. Course of disability and respiratory function in untreated late-onset Pompe disease. Neurology 2006; 66:581-3.

Il supporto respiratorio spesso richiede:

  • Uso di ossigeno supplementare (limitatamente a determinate situazioni)
  • Eliminazione delle secrezioni delle vie aeree mediante tosse assistita e altre tecniche
  • Diverse forme di ventilazione meccanica per supportare i muscoli respiratori indeboliti, con necessità di tracheostomia nei casi più gravi
  • Cambiamenti dell'alimentazione per ridurre il rischio di aspirazione
  • Vaccinazioni aggiornate, incluse vaccinazioni anti pneumococchi e influenza

Altri interventi possono includere forme speciali di fisioterapia per rinforzare i muscoli respiratori indeboliti2, oltre ad una gestione aggressiva delle infezioni. In genere, con il progredire della malattia si rende necessario l'uso di un supporto respiratorio più frequente e invasivo.  Mellies U, Lofaso F. Pompe disease: A neuromuscular disease with respiratory muscle involvement. Respir Med. 2009;103(4):477-84

Riabilitazione fisica

La malattia di Pompe causa una degenerazione muscolare progressiva con diversi tipi e gradi di disabilità fisiche. La gestione di queste manifestazioni si focalizza sulla conservazione e sul miglioramento delle funzioni fisiche, oltre che sul miglioramento del comfort per il paziente. Uguale importanza rivestono il miglioramento o la prevenzione di complicanze secondarie, come contratture, deformità e bassa densità minerale ossea.  Cupler EJ, Berger KI, Leshner RT, Wolfe GI, Han JJ, Barohn RJ, Kissel JT. AANEM Consensus Committee on Late-onset Pompe Disease. Consensus treatment recommendations for late-onset Pompe disease. Muscle Nerve. 2012
Mar;45(3):319-33.
I programmi di riabilitazione devono essere studiati su misura delle necessità individuali e possono includere diverse terapie e strategie, come:  Cupler EJ, Berger KI, Leshner RT, Wolfe GI, Han JJ, Barohn RJ, Kissel JT. AANEM Consensus Committee on Late-onset Pompe Disease. Consensus treatment recommendations for late-onset Pompe disease. Muscle Nerve. 2012
Mar;45(3):319-33.

Hirschhorn R, Reuser AJ. Glycogen Storage Disease Type II: Acid α-Glucosidase (Acid Maltase) Deficiency. In: ValleD, Beaudet AL, Vogelstein B, Kinzler KW, Antonarakis SE, Ballabio A, Gibson K, Mitchell G., eds. The Online Metabolic and Molecular Bases of Inherited Disease. OMMBID. Disponibile alla pagina: http://ommbid.mhmedical.com/book.aspx?bookid=971. Accesso effettuato nel febbraio 2015.

  • Fisioterapia
  • Terapia occupazionale
  • Logopedia
  • Dispositivi adattativi e di supporto
  • Interventi e/o chirurgia ortopedica

Trattamento della patologia cardiaca

I neonati spesso necessitano di una valutazione cardiaca e di una gestione dei sintomi più frequente. Questi pazienti sono a rischio di cardiomiopatia, cardiomegalia, insufficienza cardiaca congestizia, aritmie e arresto cardiaco durante gli interventi chirurgici. Il trattamento farmacologico deve basarsi sullo stadio della cardiomiopatia.  Cupler EJ, Berger KI, Leshner RT, Wolfe GI, Han JJ, Barohn RJ, Kissel JT. AANEM Consensus Committee on Late-onset Pompe Disease. Consensus treatment recommendations for late-onset Pompe disease. Muscle Nerve. 2012
Mar;45(3):319-33.

La necessità di qualsiasi forma di intervento chirurgico nei neonati con malattia di Pompe deve essere attentamente valutata rispetto ai rischi significativi dell'anestesia in questi pazienti. Pertanto, l'anestesia deve essere usata solo se assolutamente necessaria e deve sempre essere sorvegliata da un anestesista pediatrico e/o cardiaco esperto.

Supporto psicosociale

Trattandosi di una malattia cronica, degenerativa, con profondi risvolti sulla qualità della vita, la malattia di Pompe può avere un considerevole impatto emotivo e psicologico sui pazienti e sulle loro famiglie. Pertanto, una parte integrante del trattamento dei pazienti consiste nel fornire diversi servizi di supporto psicosociale per alleviare il carico imposto dalla malattia e migliorare il benessere generale:  Cupler EJ, Berger KI, Leshner RT, Wolfe GI, Han JJ, Barohn RJ, Kissel JT. AANEM Consensus Committee on Late-onset Pompe Disease. Consensus treatment recommendations for late-onset Pompe disease. Muscle Nerve. 2012
Mar;45(3):319-33.

Hirschhorn R, Reuser AJ. Glycogen Storage Disease Type II: Acid α-Glucosidase (Acid Maltase) Deficiency. In: ValleD, Beaudet AL, Vogelstein B, Kinzler KW, Antonarakis SE, Ballabio A, Gibson K, Mitchell G., eds. The Online Metabolic and Molecular Bases of Inherited Disease. OMMBID. Disponibile alla pagina: http://ommbid.mhmedical.com/book.aspx?bookid=971. Accesso effettuato nel febbraio 2015.

  • Consulenza individuale e famigliare
  • Accesso alla formazione sulla malattia
  • Organizzazioni di pazienti e gruppi di sostegno
  • Gruppi di supporto e reti per il collegamento con gli altri pazienti
  • Servizi di salute mentale e di assistenza sociale

Cure mediche generiche

La debolezza muscolare associata alla malattia di Pompe e i segni respiratori e cardiaci della malattia frequentemente possono compromettere lo stato di salute generale e il benessere dei pazienti.  Cupler EJ, Berger KI, Leshner RT, Wolfe GI, Han JJ, Barohn RJ, Kissel JT. AANEM Consensus Committee on Late-onset Pompe Disease. Consensus treatment recommendations for late-onset Pompe disease. Muscle Nerve. 2012
Mar;45(3):319-33.

Hirschhorn R, Reuser AJ. Glycogen Storage Disease Type II: Acid α-Glucosidase (Acid Maltase) Deficiency. In: ValleD, Beaudet AL, Vogelstein B, Kinzler KW, Antonarakis SE, Ballabio A, Gibson K, Mitchell G., eds. The Online Metabolic and Molecular Bases of Inherited Disease. OMMBID. Disponibile alla pagina: http://ommbid.mhmedical.com/book.aspx?bookid=971. Accesso effettuato nel febbraio 2015.
Ad esempio, molti pazienti hanno problemi di mobilità, sono più esposti alle infezioni e hanno difficoltà a mantenere un peso normale. Diverse terapie e strategie possono aiutare a gestire e controllare questi problemi:

  • Terapia nutrizionale e altre tecniche per garantire un'alimentazione adeguata
  • Attenzione speciale ai farmaci e ai rispettivi effetti indesiderati, oltre che alleraccomandazioni post-intervento
  • Strategie per la prevenzione e la gestione delle infezioni

 

Riferimenti
  1. Kishnani PS, Steiner RD, Bali D, et al. Pompe disease diagnosis and management guidelines. Genet Med 2006; 8:267-88.
  2. Cupler EJ, Berger KI, Leshner RT, Wolfe GI, Han JJ, Barohn RJ, Kissel JT. AANEM Consensus Committee on Late-onset Pompe Disease. Consensus treatment recommendations for late-onset Pompe disease. Muscle Nerve. 2012
  3. Mar;45(3):319-33.
  4. Hirschhorn R, Reuser AJ. Glycogen Storage Disease Type II: Acid α-Glucosidase (Acid Maltase) Deficiency. In: ValleD, Beaudet AL, Vogelstein B, Kinzler KW, Antonarakis SE, Ballabio A, Gibson K, Mitchell G., eds. The Online Metabolic and Molecular Bases of Inherited Disease. OMMBID. Disponibile alla pagina: http://ommbid.mhmedical.com/book.aspx?bookid=971. Accesso effettuato nel febbraio 2015.
  5. Winkel LP, Hagemans ML, van Doorn PA, et al. The natural course of non-classic Pompe’s disease; a review of 225 published cases. J Neurol 2006; 252:875-84.
  6. Hagemans ML, Hop WC, Van Doorn PA, Reuser AJ, Van der Ploeg AT. Course of disability and respiratory function in untreated late-onset Pompe disease. Neurology 2006; 66:581-3.
  7. Mellies U, Lofaso F. Pompe disease: A neuromuscular disease with respiratory muscle involvement. Respir Med. 2009;103(4):477-84

 

GZIT.PD.18.03.0017